Cos’è il Taijiquan (Tai Chi Chuan)?

Chiunque abbia visto un documentario sulla Cina avrà quasi certamente osservato una scena ambientata al parco, di mattina presto, con gente che si allena attraverso movimenti lenti e armoniosi. Queste persone con ogni probabilità stanno praticando il Taiji.

Taiji (T’ai Chi nella vecchia romanizzazione Wade-Giles), o più correttamente Taijiquan (pronunciato all’incirca “tai gi ciuen”) è un’antica arte marziale è nato secoli fa come un’arte marziale fondata sulla stessa filosofia di base della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Questa filosofia riconosce nell’alternarsi delle due forze basilari opposte ma complementari della natura, (lo Yin e lo Yang) il metodo maestro per affrontare tutte le fasi della vita. Infatti, il nome stesso richiama questo legame visto che il termine Taiji (“massima polarità”) si riferisce al simbolo dello Yin e dello Yang (quello chiamato comunamente “Tao” o “Dao”) e “Quan” significa “pugno” o “arte marziale”.

L’allenamento del Taijiquan consiste in movimenti lenti, fluidi, e interconnessi, alla ricerca di un’armonia che coinvolga tutto il corpo in ogni singolo movimento. Assieme alla impostazione posturale, questo allenamento aumenta la propriocezione, l’equilibrio e la stabilità posturale permettendo di sfruttare al massimo le potenzialità del corpo. Inoltre, l’enfasi nel Taijiquan sulla postura corretta e la non-tensione insegna al corpo come assorbire e scaricare correttamente sia la pressione dovuta al peso del corpo stesso, sia la pressione dovuta a fonti esterne.

Yang Cheng Fu, uno dei massimi maestri del Taijiquan nella prima metà del secolo scorso e codificatore dello stile Yang di Taijiquan, compilò una lista di 10 principi fondamentali per lo svolgimento corretto del Taijiquan. Metà di questi principi base sono indirizzati al ritrovamento di una corretta postura; l’altra metà coprono l’uso delle forze “interne” invece della forza fisica, la coordinazione, l’armonia, la continuità, e la tranquillità in movimento. Durante un corso di Taijiquan queste regole vanno approfondite una per una. Per ora vale la pena menzionare che tutte le regole presumono uno stato iniziale di assenza di tensione (chiamato “Song” in cinese e pronunciato “sung”), sia a livello fisico che mentale, per cui la ricerca di questo stato è una parte importantissima della pratica del Taijiquan. Il Taijiquan viene spesso chiamato “meditazione in movimento” anche per questo, e il suo studio porta normalmente ad una riduzione dei livelli di stress ed un aumento della capacità di concentrazione a tutto vantaggio della mente e del corpo.

La pratica del Taijiquan, pertanto, oltre a semplici scopi marziali serve a sviluppare le capacità del corpo e della mente in armonia.

Molte ricerche sono state fatte, in particolare in Cina e negli Stati Uniti, sui benefici del Taijiquan nella cura e prevenzione di varie patologie a livello cardiovascolare, muscolo-scheletrico, immunitario e così via. Nella Medicina Tradizionale Cinese, il Qi (in cinese “Qi” [pronunciato “ci”] vuole dire “aria”, “energia”, e altro ancora) è trattata come uno dei liquidi corporei e la sua circolazione è simile a quella del sangue. Chiaramente, se la circolazione dell’energia è considerata fondamentale per la salute, qualsiasi ostacolo a tale circolazione è nocivo. Muoversi in rilassamento mantenendo una postura eretta senza tensioni, favorisce la libera circolazione del Qi nel corpo. Le contratture sono pertanto considerate negativamente e gli esercizi che portano alla dispersione e prevenzione della tensione come il Taijiquan sono valutati come risorse importanti per la gestione autonoma dello stress fisico e mentale. Pertanto, Il Taijiquan può anche essere classificato come una ginnastica medica.

Ci sono molti stili di Taijiquan ma tutti hanno in comune alcune caratteristiche basilari:

  • Rilassamento – sciogliere le tensioni muscolari e mentali
  • Respirazione – respirazione addominale lenta, sottile e profonda
  • Movimenti fluidi – i movimenti sono sciolti, fluidi e equilibrati
  • Focalizzazione – occorre focalizzare la mente sul movimento, sulla respirazione o il movimento del Qi
  • Espansione/contrazione – i movimenti sono di espansione e raccoglimento seguendo il principio dell’alternarsi dello Yin e lo Yang
  • Armonia – mantenere un rapporto armonioso tra le varie parti del corpo e tra la mente ed il corpo.

Insomma, Il Taijiquan è un valido metodo per ritrovare: EQUILIBRIO, COORDINAZIONE, AGILITA’, RILASSAMENTO, SCIOLTEZZA, TRANQUILLITA’, ELASTICITA’, SERENITA’, STABILITA’, e molto ancora!

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